A Milano corteo Lega, cori contro musulmani e von der Leyen
Corteo della Lega a Milano sfila in centro tra cori contro i musulmani, i clandestini e la presidente della Commissione Ue von der Leyen.
Corteo della Lega a Milano sfila in centro tra cori contro i musulmani, i clandestini e la presidente della Commissione Ue von der Leyen. | Contesto: cronaca
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- A Milano corteo Lega, cori contro musulmani e von der Leyen
Contesto
Circa duemila manifestanti hanno sfilato ieri pomeriggio per le vie del centro di Milano, in un corteo organizzato dalla Lega, dirigendosi verso Piazza Duomo. La manifestazione, autorizzata e presidiata dalle forze dell'ordine, è stata caratterizzata da una serie di cori e slogan polemici rivolti contro la comunità musulmana, i migranti privi di documenti e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Tra i bersagli delle invettive anche la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Il corteo, partito da piazza San Babila, ha percorso corso Vittorio Emanuele e corso Matteotti prima di concludersi sotto la Madonnina. I partecipanti, molti dei quali esibivano bandiere e simboli del partito, hanno intonato slogan che chiedevano il "primato della sicurezza" e la "difesa dell'identità". L'atmosfera, descritta come tesa ma senza degenerare in scontri fisici, ha visto il coro collettivo di frasi di netta contrapposizione, segnando un momento di forte polarizzazione nello spazio pubblico cittadino. La scelta di Milano come palcoscenico per questa manifestazione non è casuale. La città, da anni al centro del dibattito nazionale sulle politiche migratorie e di integrazione, è amministrata da una giunta di centro-sinistra guidata proprio da Giuseppe Sala, più volte criticato dall'opposizione per la gestione dei flussi e dei servizi. I cori contro il sindaco, definito da alcuni striscioni come "il sindaco dei clandestini", evidenziano lo scontro politico e ideologico che attraversa la metropoli, spesso vista come un laboratorio di convivenza ma anche come un termometro delle tensioni sociali. Le invettive contro Ursula von der Leyen riflettono invece un sentimento euroscettico e di opposizione alle politiche di Bruxelles, percepito come un tema cardine per una parte dell'elettorato di destra. L'attacco verbale alla presidente della Commissione Ue si inserisce in un clima di crescente critica, a livello nazionale e continentale, verso le istituzioni europee, accusate di interferire nelle politiche interne degli stati membri, in particolare su temi sensibili come il controllo delle frontiere e la ripartizione dei richiedenti asilo. La manifestazione milanese si...
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Categoria: cronaca