Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni

Oltre 4,5 milioni di italiani, tra cui 79mila minorenni, cadono nel binge drinking. L'Istituto Superiore di Sanità lancia l'allarme: 8,2 milioni di consumatori a rischio e 730mila con danni già accertati.

Oltre 4,5 milioni di italiani, tra cui 79mila minorenni, cadono nel binge drinking. L'Istituto Superiore di Sanità lancia l'allarme: 8,2 milioni di consumatori a rischio e 730mila con danni già accertati. | Contesto: cronaca

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  • Abbuffate alcoliche per 4,5 milioni di italiani, 79mila hanno meno di 18 anni

Contesto

L’Italia deve fare i conti con un fenomeno di consumo di alcol che assume sempre più i contorni di un’emergenza sanitaria e sociale. Secondo il nuovo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2024 sono 4,5 milioni i cittadini che hanno ammesso di praticare il binge drinking, ovvero l’abbuffata alcolica episodica. Un dato che si carica di un’ulteriore gravità se si considera che tra questi 79.000 hanno meno di 18 anni. Il quadro complessivo è ancora più ampio e preoccupante: gli italiani classificati come "consumatori a rischio" sono 8 milioni e 200mila, mentre 730.000 persone hanno già sviluppato danni alla salute direttamente correlati all’alcol, patologie che spaziano da problemi epatici cronici a forme di dipendenza conclamata. Il binge drinking, pratica che consiste nell’assumere grandi quantità di alcolici in un breve lasso di tempo con il principale scopo di ubriacarsi rapidamente, non è più un comportamento marginale o circoscritto a specifiche fasce sociali. Ha ormai penetrato profondamente le abitudini, specialmente tra i giovani e i giovanissimi, spesso in contesti di socialità e divertimento. La facilità di accesso alle bevande alcoliche, unite a una percezione ancora troppo spesso sottovalutata dei rischi immediati e a lungo termine, alimenta un circolo vizioso. L’abbuffata alcolica non è solo un pericolo per la salute fisica, ma rappresenta anche un fattore di rischio primario per incidenti stradali, comportamenti violenti e ricoveri d’urgenza. La fotografia scattata dall’Iss evidenzia una frattura tra la consapevolezza del problema e le azioni concrete per contrastarlo. Se da un lato le campagne informative hanno aumentato la conoscenza generale sui pericoli dell’alcol, dall’altro non sono riuscite a modificare in modo significativo i comportamenti a rischio in ampi segmenti della popolazione. I 730.000 casi di danni accertati sono la prova tangibile che il consumo problematico sta già producendo i suoi effetti più gravi, con un costo umano elevatissimo e un impatto pesante sul Servizio Sanitario Nazionale. Questi numeri non catturano solo una dipendenza, ma anche un sommerso di sofferenza, famiglie in difficoltà e potenziale perdita di...

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Categoria: cronaca