Affluenza record in Ungheria, alle 15 arriva al 66%. Orban: 'Non è la mia ultima elezione'. Magyar: 'Vinceremo'

Record di partecipazione alle urne in Ungheria, mentre Orban e il leader dell'opposizione Magyar si scambiano dichiarazioni a fuoco.

Record di partecipazione alle urne in Ungheria, mentre Orban e il leader dell'opposizione Magyar si scambiano dichiarazioni a fuoco. | Contesto: cronaca

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  • Affluenza record in Ungheria, alle 15 arriva al 66%. Orban: 'Non è la mia ultima elezione'. Magyar: 'Vinceremo'

Contesto

Un'affluenza record, superiore al 66% alle ore 15, ha caratterizzato la giornata elettorale in Ungheria, dove gli elettori sono chiamati a rinnovare il Parlamento. La partecipazione massiccia, che supera i dati delle precedenti consultazioni nello stesso orario, fa da sfondo a uno scontro politico senza esclusione di colpi tra il premier uscente Viktor Orban, al potere dal 2010, e il nuovo movimento di opposizione guidato da Peter Magyar. Entrambi i leader hanno votato nelle prime ore, lanciando messaggi diametralmente opposti sul futuro del Paese. Orban, dopo aver espresso la propria preferenza, ha dichiarato ai giornalisti che questa 'non è la mia ultima elezione', mentre Magyar ha lanciato un secco 'Vinceremo'. L'affermazione di Viktor Orban, 'Non è la mia ultima elezione', suona come una dichiarazione di intenti a lungo termine e una risposta diretta alle aspettative dell'opposizione e di parte dell'opinione pubblica internazionale, che vedevano in questo voto una potenziale svolta dopo quasi un decennio e mezzo di governo Fidesz. Il premier, che ha costruito la sua fortuna politica su un nazionalismo conservatore e su un duro controllo della migrazione, sembra così voler ribadire la sua permanenza sulla scena politica, indipendentemente dall'esito di queste specifiche elezioni. La sua leadership ha plasmato profondamente l'Ungheria, portando a riforme costituzionali, a un forte controllo sui media e a ripetuti scontri con le istituzioni dell'Unione Europea sullo stato di diritto. Dall'altra parte, la sfida lanciata da Peter Magyar rappresenta il tentativo più concreto degli ultimi anni di unificare un'opposizione frammentata. Ex membro dell'élite del partito di governo e figura emersa pubblicamente solo di recente, Magyar ha catalizzato il malcontento di una parte della società, promettendo di riportare l'Ungheria verso una piena adesione ai valori europei, di combattere la corruzione e di ristabilire l'indipendenza della giustizia e dei media. Il suo 'Vinceremo' è un messaggio di sfida ottimista, che punta a intercettare il desiderio di cambiamento espresso dall'alta affluenza, interpretata dai suoi sostenitori come un segnale di mobilitazione contro...

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Categoria: cronaca