Elezioni in Ungheria, seconda proiezione: Magyar consolida il vantaggio su Orban
Il partito di opposizione Magyar supera il 55% nelle proiezioni, mentre Orban si ferma al 38%. Affluenza record alle urne.
Il partito di opposizione Magyar supera il 55% nelle proiezioni, mentre Orban si ferma al 38%. Affluenza record alle urne. | Contesto: cronaca
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Contesto
Peter Magyar, il leader del movimento di opposizione Tisza, ha consolidato un vantaggio significativo sul premier uscente Viktor Orban nelle proiezioni a scrutinio in corso per le elezioni parlamentari ungheresi. Secondo i dati diffusi dopo la chiusura dei seggi, basati sul primo flusso di voti scrutinati, la coalizione guidata da Magyar ha raggiunto il 55% delle preferenze, contro il 38% della coalizione di governo Fidesz-KDNP. Un'affluenza storica, che ha superato il 70%, ha caratterizzato la giornata elettorale, segnalando un'eccezionale mobilitazione dell'elettorato in un voto descritto come il più cruciale degli ultimi quattordici anni. Il risultato, se confermato dal conteggio ufficiale, rappresenterebbe una svolta epocale per l'Ungheria e per l'intera architettura politica europea. Viktor Orban, al potere ininterrottamente dal 2010, ha costruito in questi anni uno Stato definito da molti osservatori come una "democrazia illiberale", centralizzando il potere, controllando gran parte dei media e entrando ripetutamente in rotta di collisione con le istituzioni dell'Unione Europea su temi cruciali come lo stato di diritto, i fondi comunitari e la politica migratoria. La sua possibile sconfitta apre scenari del tutto nuovi. L'ascesa di Peter Magyar, un ex membro dell'élite di governo divenuto il suo critico più feroce, è stata meteora. Uscito dall'ombra solo pochi mesi fa dopo una drammatica rottura pubblica con l'ex moglie, un'ex ministra di Orban, Magyar ha catalizzato il malcontento diffuso in parti della società ungherese, stanche della polarizzazione e degli scandali legati alla corruzione. La sua campagna, basata su un messaggio di rinnovamento nazionale, unità e ritorno a un allineamento europeo, ha saputo attrarre un elettorato trasversale, dai giovani urbani agli elettori moderati delle aree rurali tradizionalmente fedeli a Fidesz. Le implicazioni di un cambio di governo a Budapest sarebbero immediate e profonde a livello continentale. L'Ungheria di Orban è stata una pedina fondamentale nel blocco di Paesi, insieme a Polonia e Slovenia, che ha spesso frenato le iniziative più integrate dell'UE. Un esecutivo guidato da Magyar promette di sbloccare...
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Categoria: cronaca