Il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. Indagato anche il supervisore Var Gervasoni

Il designatore arbitrale Rocchi e il supervisore Var Gervasoni indagati a Milano per concorso in frode sportiva: la procura avvia le verifiche.

Il designatore arbitrale Rocchi e il supervisore Var Gervasoni indagati a Milano per concorso in frode sportiva: la procura avvia le verifiche. | Contesto: cronaca

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  • Il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. Indagato anche il supervisore Var Gervasoni

Contesto

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta che coinvolge due figure di primo piano del mondo arbitrale italiano: il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e il supervisore del Var Stefano Gervasoni. Entrambi sono indagati per concorso in frode sportiva, un reato che getta ombre sulla gestione delle designazioni e dei controlli tecnologici nelle partite di calcio. L’indagine, condotta dalla procura meneghina, è ancora in fase preliminare e non sono stati resi noti i dettagli specifici delle contestazioni. Rocchi, ex arbitro internazionale oggi responsabile della nomina dei fischietti per la Serie A, e Gervasoni, supervisore del sistema di assistenza video, si trovano al centro di un procedimento che potrebbe avere ripercussioni sull’intero sistema calcistico italiano. Le autorità non hanno diffuso ulteriori elementi, ma il fascicolo è stato aperto dopo segnalazioni che necessitano di approfondimenti. La notizia arriva in un momento delicato per il calcio italiano, già scosso da polemiche sulle decisioni arbitrali e sull’uso del Var. La posizione di Rocchi, in particolare, è strategica: come designatore, ha il potere di influenzare l’assegnazione delle partite ai singoli arbitri, un ruolo che richiede massima trasparenza. Gervasoni, dal canto suo, sovrintende al corretto funzionamento del Var, strumento introdotto per ridurre gli errori ma spesso al centro di critiche. Le indagini della Procura di Milano si concentrano sul concorso in frode sportiva, reato che punisce chiunque partecipi a manipolazioni di risultati o a comportamenti che alterano la regolarità delle competizioni. Al momento, non sono stati resi noti i nomi di eventuali altri indagati né le partite sotto la lente degli inquirenti. Fonti vicine all’inchiesta sottolineano che si tratta di una fase iniziale e che gli accertamenti sono in corso. La vicenda solleva interrogativi sulla governance arbitrale in Italia. Il sistema di designazione e supervisione, già oggetto di dibattito pubblico, potrebbe ora essere rivalutato alla luce di queste ipotesi di reato. Sia Rocchi che Gervasoni hanno sempre difeso la loro condotta professionale, ma l’indagine impone un’attesa per chiarire i fatti. Resta da...

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Categoria: cronaca