Il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, 'Io corretto'

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi indagato a Milano per concorso in frode sportiva: «Io corretto».

Il designatore arbitrale Gianluca Rocchi indagato a Milano per concorso in frode sportiva: «Io corretto». | Contesto: cronaca

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  • Il designatore degli arbitri Rocchi indagato per concorso in frode sportiva, 'Io corretto'

Contesto

La Procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A, con l’accusa di concorso in frode sportiva. L’inchiesta, condotta dai pm della sezione reati contro il patrimonio, ipotizza che l’ex fischietto internazionale possa aver agevolato, attraverso scelte non trasparenti nella nomina dei direttori di gara, alcuni risultati irregolari nelle partite del massimo campionato. Rocchi, che ha appreso dell’indagine tramite i giornali, si è subito dichiarato estraneo ai fatti: «Io corretto», ha affermato in una nota diffusa dal suo legale, sottolineando la piena collaborazione con gli inquirenti. L’indagine, ancora in fase preliminare, è partita da alcune anomalie emerse in due gare della scorsa stagione: i pm stanno verificando se le designazioni arbitrali siano state condizionate da accordi esterni, con possibili ricadute sul regolare svolgimento delle partite. Al momento non risultano arresti né perquisizioni, ma gli investigatori stanno acquisendo documenti e tabulati telefonici per ricostruire eventuali contatti sospetti tra Rocchi e altri soggetti coinvolti nel mondo del calcio. La Procura non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti vicine all’inchiesta confermano che si tratta di un filone autonomo rispetto ad altre inchieste sportive in corso. Rocchi, 51 anni, è considerato una figura chiave nel panorama arbitrale italiano: dopo una carriera da arbitro internazionale culminata con la direzione di finali europee, dal 2020 è designatore della Can A, l’organismo che assegna i fischietti alle partite di Serie A. Proprio il suo ruolo strategico rende l’indagine particolarmente delicata: se le accuse dovessero trovare riscontri, si aprirebbero scenari inquietanti sulla gestione delle designazioni e sulla credibilità del sistema arbitrale. La Federcalcio, per ora, ha preferito attendere l’evolversi delle indagini prima di prendere provvedimenti. Il mondo del calcio segue con apprensione la vicenda: da anni si discute della necessità di una maggiore trasparenza nelle nomine arbitrali, e questo caso potrebbe riaccendere il dibattito. Alcuni addetti ai lavori, pur nel rispetto della presunzione di...

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Categoria: cronaca