Il personal trainer ucciso a Foggia, la pista del killer arrivato in bici

Le immagini di una telecamera mostrano un uomo incappucciato in bicicletta nelle vicinanze del luogo dell'omicidio. La procura indaga.

Le immagini di una telecamera mostrano un uomo incappucciato in bicicletta nelle vicinanze del luogo dell'omicidio. La procura indaga. | Contesto: cronaca

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Contesto

Un personal trainer di 35 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco ieri sera a Foggia, nel quartiere Candelaro. L’uomo, raggiunto da più proiettili mentre era alla guida della sua auto, una Fiat Panda, è deceduto poco dopo il ricovero in ospedale. Sul posto, oltre ai carabinieri del nucleo investigativo, è intervenuto il pm di turno, che ha avviato le indagini. Un elemento cruciale è emerso dalle prime acquisizioni: le immagini di un sistema di videosorveglianza che riprendono, nelle vicinanze e in un arco temporale compatibile, la figura di un uomo incappucciato in sella a una bicicletta. Le indagini, coordinate dalla procura di Foggia, si stanno concentrando proprio su questo soggetto non identificato, sul quale, secondo fonti investigative, si addensano forti sospetti. Il video, attualmente al vaglio degli specialisti della scientifica, rappresenta al momento la pista più calda e concreta seguita dagli inquirenti. L’omicidio, avvenuto in una zona periferica ma non isolata, ha gettato nello sgomento la comunità locale e l’ambiente delle palestre della città, dove la vittima era una figura conosciuta e stimata. Il movente dell’agguato rimane avvolto nel mistero e costituisce il nodo centrale delle investigazioni. Gli inquirenti stanno esaminando da ogni angolazione la vita della vittima, ricostruendone le frequentazioni, gli ambienti e le attività professionali per comprendere se possa esserci una matrice legata a questioni personali, economiche o di altra natura. L’uso di un’arma da fuoco e la modalità dell’agguato, apparentemente premeditato, indicano una volontà precisa di eliminare il personal trainer. Il dettaglio del killer in bicicletta, se confermato, aggiunge un elemento di particolare cinismo e freddezza all’azione criminale, suggerendo una pianificazione volta a confondere le tracce e a rendere più difficile l’identificazione e l’inseguimento. L’assassino, infatti, avrebbe potuto allontanarsi rapidamente attraverso vicoli e percorsi poco trafficati, sfuggendo forse a un più ampio controllo delle telecamere di sorveglianza rispetto a un mezzo a motore. Questo modus operandi è oggetto di attenta analisi. La vicenda riaccende i riflettori sul...

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Categoria: cronaca