Il pioniere dell'hip-hop Afrika Bambaataa è morto all'età di 68 anni

Il mondo della musica piange la scomparsa del fondatore della Zulu Nation, figura chiave per la nascita della cultura hip-hop.

Il mondo della musica piange la scomparsa del fondatore della Zulu Nation, figura chiave per la nascita della cultura hip-hop. | Contesto: cronaca

Punti chiave

  • Il pioniere dell'hip-hop Afrika Bambaataa è morto all'età di 68 anni

Contesto

Afrika Bambaataa, pioniere assoluto e figura fondante della cultura hip-hop globale, è morto all'età di 68 anni. L'annuncio del decesso, avvenuto a causa di un cancro, è stato dato ufficialmente dalla storica etichetta discografica Tommy Boy Records, con la quale l'artista aveva a lungo collaborato. La notizia, diffusa inizialmente dall'agenzia ANSA, ha immediatamente scatenato un'ondata di cordoglio e tributi in tutto il mondo, dalla South Bronx, suo quartiere d'origine, alle comunità musicali di ogni continente. Nato Kevin Donovan nel Bronx, New York, Bambaataa è stato molto più di un musicista o di un DJ. È stato un visionario sociale e un organizzatore culturale, una forza trainante che ha trasformato l'energia delle gang di strada newyorchesi in un movimento creativo positivo e potente. La sua intuizione geniale fu di vedere nel nascente fenomeno dei block party, con i DJ che mixavano breakbeat funk, un linguaggio universale capace di unire giovani di diversa estrazione. Da questa visione nacque la Universal Zulu Nation, collettivo che divenne la spina dorsale etica e organizzativa della cultura hip-hop nelle sue quattro discipline fondamentali: il DJing, il breaking, il writing (graffiti) e il MCing. Il suo contributo musicale è incalcolabile. Con il suo gruppo, la Soulsonic Force, Bambaataa rivoluzionò il suono della musica elettronica e dance con il singolo seminale "Planet Rock" del 1982. Il brano, costruito sul sample di "Trans-Europe Express" dei Kraftwerk e su ritmi elettronici, non solo divenne un inno generazionale, ma gettò le basi per generi come l'electro-funk e, di conseguenza, per molta della musica dance e techno successiva. La sua capacità di fondere sonorità futuristiche con il groove funk e il messaggio sociale ha influenzato innumerevoli artisti, dai Public Enemy ai produttori della Detroit techno, fino alla scena elettronica europea. La sua eredità, tuttavia, va ben oltre le classifiche. Bambaataa è stato riconosciuto come uno dei "padri fondatori" dell'hip-hop insieme a figure come DJ Kool Herc e Grandmaster Flash. Mentre Herc gettava le basi tecniche del DJing e Flash le perfezionava, Bambaataa fornì al movimento una filosofia e una...

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Categoria: cronaca