Il prezzo petrolio sale, Borse europee deboli dopo il fallimento dei colloqui Usa-Iran

Il fallimento dei colloqui sul nucleare iraniano fa impennare il greggio e getta ombre sulle Borse europee, con lo spread Btp-Bund che torna a salire.

Il fallimento dei colloqui sul nucleare iraniano fa impennare il greggio e getta ombre sulle Borse europee, con lo spread Btp-Bund che torna a salire. | Contesto: cronaca

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  • Il prezzo petrolio sale, Borse europee deboli dopo il fallimento dei colloqui Usa-Iran

Contesto

Le principali Borse europee hanno aperto la settimana in netto territorio negativo, mentre i prezzi del petrolio registrano un balzo improvviso. Questo brusco movimento dei mercati segue direttamente l'annuncio del fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare di Teheran, avvenuto durante il fine settimana. L'immediata conseguenza finanziaria è stata un rafforzamento del differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, che è risalito a 78,5 punti base, segnale di una rinnovata percezione del rischio tra gli investitori. Il collasso del dialogo diplomatico ha di fatto rimosso, almeno nel breve termine, la prospettiva di un ritorno sul mercato di ingenti volumi di petrolio iraniano. Con la revoca delle sanzioni che sembrava possibile in caso di accordo, l'offerta globale di greggio rimane quindi più stretta del previsto. Gli operatori hanno reagito comprando massicciamente, spingendo il Brent sopra i 120 dollari al barile. In parallelo, anche i futures sul gas naturale hanno registrato forti rialzi, alimentando ulteriori timori inflazionistici per le economie europee, già sotto pressione. Il contesto in cui si inserisce questa nuova tensione è particolarmente delicato. Le Borse stavano tentando una timida ripresa dopo le pesanti correzioni legate alla guerra in Ucraita e all'aggressivo inasprimento della politica monetaria della Federal Reserve. La speranza era che una soluzione negoziale con l'Iran potesse portare un minimo di sollievo sul fronte energetico, cruciale per contenere l'inflazione. Il fallimento dei colloqui ha invece confermato lo scenario peggiore, riaccendendo i timori per una stagione di costi energetizi strutturalmente elevati e di persistente incertezza geopolitica. L'impatto è stato immediatamente visibile negli indici. Il Ftse Mib di Milano, il Cac 40 di Parigi e il Dax di Francoforte hanno tutti perso terreno fin dall'apertura, trascinati al ribasso soprattutto dai settori più sensibili al costo dell'energia e a un eventuale rallentamento della domanda. Anche i futures sugli indici azionari statunitensi, come l'S&P 500, segnavano perdite in pre-apertura, indicando che l'onda d'urto si sta propagando oltre...

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Categoria: cronaca