L'inquinamento può aumentare fino a 9 volte il rischio di congiuntivite

Lo smog e l'ozono moltiplicano fino a nove volte il rischio di sviluppare l'infiammazione oculare, secondo gli esperti.

Lo smog e l'ozono moltiplicano fino a nove volte il rischio di sviluppare l'infiammazione oculare, secondo gli esperti. | Contesto: cronaca

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  • L'inquinamento può aumentare fino a 9 volte il rischio di congiuntivite

Contesto

L'inquinamento atmosferico rappresenta un fattore di rischio sottovalutato per la salute degli occhi, con la capacità di aumentare fino a nove volte la probabilità di sviluppare congiuntivite. Fumo, ozono e smog non si limitano a irritare le vie respiratorie, ma agiscono come veri e propri agenti infiammatori diretti sulla superficie oculare, peggiorando in modo significativo i sintomi in chi già soffre del disturbo o innescandolo in soggetti predisposti. L'allarme arriva dagli oftalmologi, che sottolineano come l'esposizione cronica a questi inquinanti stia diventando una concausa sempre più rilevante nelle visite specialistiche. Il meccanismo d'azione è duplice. Da un lato, le polveri sottili (PM2.5 e PM10) e gli ossidi di azoto presenti nello smog agiscono fisicamente, depositandosi sul film lacrimale e causando un'irritazione meccanica e chimica della congiuntiva. Dall'altro, l'ozono troposferico, che si forma per reazioni fotochimiche in presenza di inquinanti primari e luce solare, è un potente ossidante. Esso induce uno stress infiammatorio che compromette la barriera epiteliale dell'occhio, rendendolo più vulnerabile a infezioni e reazioni allergiche. In contesti urbani e industriali, dove queste sostanze raggiungono concentrazioni elevate, il carico complessivo sul sistema visivo diventa considerevole. La congiuntivite da inquinamento si manifesta con sintomi classici ma spesso più intensi: arrossamento, bruciore, sensazione di corpo estraneo o sabbia negli occhi, lacrimazione eccessiva e fotofobia. Questi segnali possono essere scambiati per una banale allergia stagionale, ritardando una corretta gestione del problema. Per i soggetti già affetti da sindrome dell'occhio secco o da altre patologie oculari infiammatorie croniche, l'esposizione allo smog può portare a riacutizzazioni frequenti e a un peggioramento della qualità della vita, limitando le attività all'aperto nei periodi di maggiore criticità ambientale. Gli specialisti indicano cinque misure pratiche per trovare sollievo e proteggere gli occhi. Primo, ridurre l'esposizione diretta nelle ore di punta del traffico e nelle giornate con alti livelli di ozono, consultando i bollettini sulla...

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Categoria: cronaca