Litfiba, "noi non in silenzio su abusi di potere della tecnocrazia assassina"
Litfiba pubblica '17 Re', un inedito di 40 anni fa, trasformandolo in un manifesto contro gli abusi del potere tecnologico.
Litfiba pubblica '17 Re', un inedito di 40 anni fa, trasformandolo in un manifesto contro gli abusi del potere tecnologico. | Contesto: cronaca
Punti chiave
- Litfiba, "noi non in silenzio su abusi di potere della tecnocrazia assassina"
Contesto
Dopo quattro decadi di attesa, i Litfiba hanno finalmente pubblicato "17 Re", un brano inedito registrato nel 1984. L'annuncio, tuttavia, è arrivato accompagnato da una dichiarazione a sorpresa del gruppo: il gesto non è un'operazione nostalgia, ma un atto di denuncia. La band fiorentina ha infatti dedicato l'uscita del pezzo a una feroce critica contro quella che definisce "la tecnocrazia assassina", accusandola di abusi di potere e di generare un silenzio complice che loro, oggi, rifiutano di osservare. Il contesto storico del brano è fondamentale per coglierne il peso attuale. "17 Re" nacque in un'epoca seminale per il rock italiano, poco dopo l'esordio "Yassassin" e prima del seminale EP "Eneide di Krypton". Quel periodo, segnato da sperimentazione e tensioni sociali, viene oggi riletto dalla band non come un reperto da archivio, ma come una profezia inascoltata. Il testo originale, mai svelato prima, sembra contenere germi di una riflessione sul potere che, secondo i musicisti, anticipa le dinamiche odierne di controllo e sottomissione tecnologica. La scelta di pubblicare ora il brano, in un formato digitale accessibile a tutti, è dunque un'operazione dal duplice significato. Da un lato, si colma una lacuna nella discografia di una delle band più iconiche del panorama nazionale, accontentando collezionisti e fan storici. Dall'altro, e in misura ben più rilevante, si utilizza quella traccia come un megafono. Il messaggio è chiaro: il silenzio di fronte alla deriva tecnocratica, percepita come oppressiva e disumana, non è più ammissibile. I Litfiba pongono così l'arte al servizio di una battaglia ideologica, sfidando la narrazione dominante. Questa mossa riaccende i riflettori sul ruolo politico e sociale della musica, specialmente di quella di un gruppo che ha sempre fatto della contestazione e della ricerca di libertà i propri capisaldi. Negli anni '80, i Litfiba erano voce della controcultura giovanile; oggi, in una società radicalmente trasformata dai big data, dall'intelligenza artificiale e dal controllo algoritmico, ripropongono la loro voce come strumento di resistenza. La tecnocrazia, nel loro lessico, diventa il nuovo volto del potere autoritario...
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Categoria: cronaca