Lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso. Trump: 'Il blocco dei porti da oggi alle 16' - LIVE
Il presidente americano annuncia il blocco navale dello Stretto di Hormuz, arteria vitale per il petrolio globale, a partire dalle 16 di oggi.
Il presidente americano annuncia il blocco navale dello Stretto di Hormuz, arteria vitale per il petrolio globale, a partire dalle 16 di oggi. | Contesto: cronaca
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- Lo stretto di Hormuz è nuovamente chiuso. Trump: 'Il blocco dei porti da oggi alle 16' - LIVE
Contesto
Lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo più critico al mondo per il trasporto di greggio, è stato chiuso. L’annuncio è arrivato direttamente dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha dichiarato l’inizio di un blocco dei porti a partire dalle ore 16 di oggi. La misura, senza precedenti negli ultimi decenni per portata e implicazioni immediate, mira a impedire all’Iran di esportare petrolio, colpendo al cuore l’economia della Repubblica Islamica. Trump ha affermato che "altre nazioni stanno lavorando affinché l'Iran non possa vendere petrolio", lasciando intendere una possibile coalizione internazionale a sostegno dell’iniziativa, sebbene non abbia specificato quali paesi siano coinvolti. La chiusura dello Stretto di Hormuz rappresenta un’escalation drammatica in una regione già perennemente in tensione. Questo braccio di mare, largo appena 33 chilometri nel suo punto più stretto, è l’unica via d’accesso al Golfo Persico. Attraverso di esso transita circa un quinto del petrolio consumato globalmente ogni giorno, oltre a ingenti quantitativi di gas naturale liquefatto. La mossa americana trasforma immediatamente una rotta commerciale strategica in una zona di potenziale conflitto, con ripercussioni che si faranno sentire sui mercati energetici mondiali in poche ore. Il contesto di questa decisione affonda le radici nella politica di "massima pressione" perseguita dall’amministrazione Trump nei confronti di Teheran. Dopo il ritiro unilaterale degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) nel 2018, Washington ha progressivamente inasprito le sanzioni, puntando a portare a zero le esportazioni di petrolio iraniano. L’Iran ha più volte minacciato, in risposta, di bloccare il traffico nello Stretto se le sue economie fossero state strangolate. Oggi, la minaccia è diventata realtà, ma con l’iniziativa partita dalla Casa Bianca, in una torsione che ribalta le previsioni degli analisti. Le implicazioni economiche e geopolitiche sono immense. I mercati del petrolio sono destinati a subire uno shock da offerta, con probabili picchi dei prezzi che potrebbero innescare recessioni nelle economie importatrici più fragili. Paesi come Cina, India,...
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Categoria: cronaca