Muore davanti al figlio, aggredito da giovanissimi. "Aveva detto di non gettare bottiglie"
Un uomo muore dopo un'aggressione da parte di un gruppo di minorenni ubriachi, scatenata da una banale lite per una bottiglia di plastica.
Un uomo muore dopo un'aggressione da parte di un gruppo di minorenni ubriachi, scatenata da una banale lite per una bottiglia di plastica. | Contesto: cronaca
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- Muore davanti al figlio, aggredito da giovanissimi. "Aveva detto di non gettare bottiglie"
Contesto
Un uomo di 56 anni è morto ieri sera, domenica, a Roma, dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovanissimi in piazza San Giovanni di Dio, nel quartiere Trullo. La vittima, che si trovava in strada con il figlio tredicenne, aveva precedentemente rimproverato i ragazzi per aver gettato una bottiglia di plastica. L’intervento dei soccorsi è stato immediato ma inutile: l’uomo, colpito violentemente, ha perso conoscenza ed è deceduto poco dopo nonostante i tentativi di rianimazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Roma Trullo, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica esatta dell’accaduto e identificare tutti i responsabili. Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio ha avuto origine da una banale contestazione. L’uomo, passeggiando con il figlio adolescente, aveva visto il gruppo di ragazzi gettare a terra una bottiglia. Avendoli ripresi per quel gesto, avrebbe scatenato la reazione violenta del gruppo. I giovani aggressori, tutti di nazionalità italiana e di età compresa tra i 16 e i 18 anni, erano, secondo quanto riferito da diverse fonti e testimoni, in evidente stato di ebbrezza alcolica. La lite verbale è rapidamente degenerata in un’aggressione fisica, durante la quale l’uomo è stato colpito ripetutamente, fino a cadere a terra privo di sensi sotto gli occhi del figlio. La scena che si è presentata ai primi soccorsi e alle forze dell’ordine è stata di grande drammaticità. Il figlio tredicenne, testimone diretto dell’aggressione al padre, è rimasto scioccato dall’accaduto ed è stato assistito dal personale sanitario per lo shock traumatico. L’area della piazza è stata immediatamente transennata dai carabinieri per i rilievi, mentre i sanitari del 118 tentavano invano di rianimare la vittima. L’atmosfera di normale vita serale nel quartiere è stata stravolta in pochi minuti da un episodio di una violenza inaudita e apparentemente immotivata. Le indagini dei carabinieri sono ora concentrate sull’identificazione precisa di tutti i membri del gruppo e sulla ricostruzione minuziosa della sequenza degli eventi. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze dei presenti e visionando eventuali filmati di...
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Categoria: cronaca