Muore davanti al figlio, aggredito da un 'branco' di giovanissimi
Un uomo muore sotto gli occhi del figlio dopo un'aggressione da parte di un gruppo di adolescenti ubriachi. I carabinieri indagano per omicidio volontario.
Un uomo muore sotto gli occhi del figlio dopo un'aggressione da parte di un gruppo di adolescenti ubriachi. I carabinieri indagano per omicidio volontario. | Contesto: cronaca
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- Muore davanti al figlio, aggredito da un 'branco' di giovanissimi
Contesto
Un uomo di 45 anni è morto ieri sera, poco dopo le 22, in una piazza di un quartiere residenziale della periferia nord di Milano, dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovanissimi. La tragedia si è consumata sotto gli occhi del figlio tredicenne della vittima. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni, che stanno indagando per omicidio volontario, l'uomo aveva chiesto a una decina di ragazzi, tutti italiani tra i 16 e i 18 anni e visibilmente ubriachi, di smettere di lanciare bottiglie di vetro. La richiesta, dettata dalla preoccupazione per la sicurezza, avrebbe scatenato la reazione violenta del gruppo. L'episodio, di una ferocia inaudita, ha sconvolto l'intera comunità locale e riporta drammaticamente l'attenzione sul fenomeno delle baby gang e della violenza gratuita legata all'abuso di alcol tra minorenni. I giovani aggressori, secondo quanto appreso, si erano radunati in piazza per una serata di sbornia collettiva, un rituale sempre più frequente nei weekend. Il passaggio dall'atto goliardico e molesto alla violenza omicida è stato fulmineo, un confine labile cancellato dall'ebbrezza e da un branco che ha perso ogni freno inibitorio. La dinamica precisa è al centro delle indagini, ma fonti investigative vicine al caso parlano di un pestaggio brutale. L'uomo, colpito ripetutamente e probabilmente spintonato con violenza, sarebbe caduto battendo la testa sul selciato della piazza. Il trauma cranico riportato è risultato fatale nonostante i tentativi di rianimazione effettuati sul posto dal personale del 118, giunto in pochi minuti. Il figlio tredicenne, testimone impotente dell'aggressione al padre, è stato affidato alle cure dei parenti e sarà supportato da assistenti specializzati per lo shock traumatico subito. I Carabinieri, coordinati dalla Procura di Milano, hanno già identificato tutti i giovani coinvolti grazie anche alle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e alle testimonianze di alcuni residenti. Le perquisizioni domiciliari sono già partite nella notte. Per i dieci indagati, le cui generalità non sono state rese note per la loro minore età, si prospetta il rito penale minorile....
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Categoria: cronaca