Nyt, Trump boccia la proposta dell'Iran sullo stop di 5 anni ad arricchimento uranio - Liveblog
L'amministrazione Trump respinge l'offerta iraniana di una moratoria quinquennale sull'arricchimento dell'uranio, mentre proseguono i negoziati per la stabilità in Medio Oriente.
L'amministrazione Trump respinge l'offerta iraniana di una moratoria quinquennale sull'arricchimento dell'uranio, mentre proseguono i negoziati per la stabilità in Medio Oriente. | Contesto: cronaca
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Contesto
L'amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha respinto una proposta avanzata dall'Iran per una sospensione dell'arricchimento dell'uranio della durata di cinque anni. La notizia, riportata dal New York Times e ripresa da un liveblog dell'agenzia ANSA, arriva in un momento di estrema tensione nelle relazioni tra Washington e Teheran, già logorate dalla decisione unilaterale americana di abbandonare l'accordo nucleare del 2015 (JCPOA) e di ripristinare un severo regime di sanzioni. La bocciatura della proposta, che non è stata ufficialmente confermata dalla Casa Bianca ma attribuita a fonti vicine all'amministrazione, segna un ulteriore irrigidimento della posizione negoziale statunitense, che da tempo chiede un accordo più ampio e permanente per limitare il programma nucleare e missilistico iraniano, nonché il suo ruolo regionale. Il rifiuto della moratoria quinquennale si inserisce nella strategia di "massima pressione" perseguita da Washington, che mira a costringere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati per un nuovo patto. L'Iran, dal canto suo, ha progressivamente ridotto i propri impegni previsti dal JCPOA in risposta alle sanzioni, aumentando le scorte di uranio a basso arricchimento e riprendendo attività di ricerca e sviluppo. La proposta di una pausa temporanea sembrava un possibile primo passo per scongelare la situazione, ma l'amministrazione Trump l'ha giudicata insufficiente, sostenendo che qualsiasi accordo debba essere a lungo termine e coprire anche lo sviluppo di missili balistici e il sostegno iraniano a milizie in tutta la regione. Parallelamente a questa dinamica, fonti citate da Axios rivelano che il senatore americano Marco Rubio ha ospitato colloqui diretti tra rappresentanti di Israele e Libano. L'agenda dei discorsi, tenutisi a Washington, includeva delicate ipotesi di lavoro per il futuro dei due paesi confinanti: un cessate il fuoco duraturo, il disarmo del gruppo Hezbollah – potente milizia sciita libanese sostenuta proprio dall'Iran – e la prospettiva di un accordo di pace formale. Questo canale diplomatico parallelo, sebbene non ufficiale a livello di governo, indica un tentativo di affrontare una delle...
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Categoria: cronaca