Parkinson, verso un esame del microbioma per svelare chi si ammalerà

Uno studio italiano individua una firma batterica nell'intestino che potrebbe predire la malattia di Parkinson anni prima dei sintomi motori.

Uno studio italiano individua una firma batterica nell'intestino che potrebbe predire la malattia di Parkinson anni prima dei sintomi motori. | Contesto: cronaca

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  • Parkinson, verso un esame del microbioma per svelare chi si ammalerà

Contesto

Una ricerca italiana ha identificato una specifica "firma" nel microbioma intestinale che potrebbe rivelare, con anni di anticipo, chi svilupperà la malattia di Parkinson. La scoperta, che apre la strada a potenziali strumenti di diagnosi precoce, si basa sull'analisi della composizione batterica dell'intestino, dove è stata rilevata un'impronta caratteristica negli individui destinati ad ammalarsi, molto prima della comparsa dei classici disturbi motori come tremore e rigidità. Lo studio, pubblicato su una rivista scientifica internazionale, è stato condotto da un consorzio di centri di ricerca italiani, confermando il ruolo centrale dell'asse intestino-cervello nella patogenesi di questa malattia neurodegenerativa. La malattia di Parkinson, che in Italia colpisce circa 250.000 persone, è tradizionalmente diagnosticata solo quando i neuroni dopaminergici nel cervello sono già in gran parte compromessi e i sintomi motori sono conclamati. La ricerca di biomarcatori precoci è quindi una delle frontiere più urgenti della neurologia. Questo studio si inserisce in un filone di ricerca crescente che punta a identificare segnali di allarme nella fase prodromica della malattia, quando processi patologici sono già in atto ma non hanno ancora prodotto disabilità evidente. L'intestino, con il suo complesso ecosistema batterico, si è rivelato un terreno di indagine promettente, anche per via della frequente associazione tra Parkinson e disturbi gastrointestinali che spesso precedono di decenni la diagnosi. I ricercatori hanno confrontato il profilo del microbioma di un gruppo di individui sani con quello di persone a rischio elevato di sviluppare il Parkinson, come soggetti con disturbi del sonno REM o con una forte familiarità per la malattia. L'analisi, condotta con tecniche di sequenziamento genetico di ultima generazione, ha permesso di isolare una combinazione precisa di batteri, la cui abbondanza relativa è significativamente alterata nel gruppo a rischio. Questa firma microbica è risultata così distintiva da poter potenzialmente costituire la base per un test predittivo, non invasivo e a basso costo, basato su un semplice campione fecale. Le implicazioni di questa...

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Categoria: cronaca