Petroliera cinese passa lo Stretto di Hormuz. Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran - Liveblog
La mossa di Trump sul nucleare iraniano e i colloqui mediati da Rubio tra Israele e Libano dominano la scena, mentre una petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz.
La mossa di Trump sul nucleare iraniano e i colloqui mediati da Rubio tra Israele e Libano dominano la scena, mentre una petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz. | Contesto: cronaca
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Contesto
L’amministrazione del presidente americano Donald Trump ha respinto una proposta avanzata dall’Iran che prevedeva una sospensione quinquennale dell’arricchimento dell’uranio, secondo quanto riportato dal New York Times. La mossa, che arriva in un momento di tensione già elevata nel Golfo Persico, sembra chiudere una potenziale via di dialogo su uno dei nodi centrali dell’accordo nucleare del 2015, dal quale Washington si è già unilateralmente ritirata. La notizia giunge mentre una petroliera battente bandiera cinese ha completato il suo transito attraverso lo Stretto di Hormuz, il cruciale passaggio marittimo per gli idrocarburi dove negli ultimi mesi si sono verificate diverse azioni di disturbo contro navi mercantili. Parallelamente, sul fronte diplomatico mediorientale, il senatore americano Marco Rubio ha ospitato colloqui diretti tra rappresentanti di Israele e del Libano, come riportato dal sito Axios. L’incontro, tenutosi a Washington, ha affrontato un’agenda ambiziosa che include ipotesi di cessate il fuoco, il complesso dossier del disarmo del gruppo Hezbollah e la possibilità di avviare un percorso verso un accordo di pace tra i due paesi, tecnicamente ancora in stato di guerra. Questa iniziativa parlamentare segna un tentativo di aprire un canale di comunicazione su questioni di sicurezza di lungo termine, spesso bloccate dalle dinamiche regionali. Il rifiuto americano della proposta iraniana sul nucleare rappresenta un significativo irrigidimento. L’offerta di Teheran, che non è stata resa pubblica nei dettagli, sembrava un tentativo di ridurre le pressioni economiche causate dalle sanzioni statunitensi, offrendo in cambio una limitazione temporanea delle attività più sensibili del suo programma nucleare. La bocciatura da parte di Washington indica la volontà di mantenere la cosiddetta campagna di ‘massima pressione’, puntando a un accordo più ampio e duraturo che includa anche il programma missilistico e il ruolo regionale dell’Iran. In questo quadro complesso, il Pakistan ha avanzato una propria proposta diplomatica. Islamabad si è offerta di ospitare un secondo round di negoziati diretti tra Stati Uniti e Iran, cercando di posizionarsi come...
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Categoria: cronaca