++ Pichetto, a fine aprile faremo una valutazione sulle accise ++

Il ministro Pichetto annuncia una verifica sulle accise a fine aprile, con il taglio che pesa per un miliardo al mese sulle casse dello Stato.

Il ministro Pichetto annuncia una verifica sulle accise a fine aprile, con il taglio che pesa per un miliardo al mese sulle casse dello Stato. | Contesto: cronaca

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  • ++ Pichetto, a fine aprile faremo una valutazione sulle accise ++

Contesto

Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, ha annunciato che a fine aprile il governo procederà a una valutazione sull'opportunità di mantenere il taglio delle accise sui carburanti. La misura, attualmente in vigore, comporta un costo per l'erario di circa un miliardo di euro al mese. La decisione finale, ha spiegato il ministro, sarà presa in base all'andamento dei prezzi alla pompa, che dovranno essere monitorati nelle prossime settimane. L'intervento sulle accise rappresenta uno degli strumenti principali utilizzati dall'esecutivo per cercare di contenere il caro-carburanti, un tema che da mesi grava sul bilancio delle famiglie e sulla competitività delle imprese. La riduzione temporanea delle imposte di fabbricazione è stata più volte rinnovata, ma il suo impatto sulla finanza pubblica è diventato sempre più significativo, alimentando il dibattito sulla sostenibilità di tale sostegno nel medio periodo. La dichiarazione di Pichetto arriva in un momento di particolare attenzione sui listini dei distributori, dopo le recenti fluttuazioni del prezzo del petrolio sui mercati internazionali. La volatilità delle quotazioni del greggio, influenzata da dinamiche geopolitiche e dalle decisioni dell'OPEC+, rende difficile qualsiasi previsione a lungo termine, costringendo i governi a un continuo lavoro di bilanciamento tra sostegno ai cittadini e stabilità dei conti. Il miliardo di euro mensile di mancato introito evidenzia il peso fiscale che tradizionalmente grava sui carburanti in Italia. Prima della crisi energetica esplosa con il conflitto in Ucraina, le accise costituivano una voce di gettito relativamente stabile. La lunga fase di interventi straordinari ha modificato questo quadro, sollevando interrogativi su come compensare la perdita di entrate o su quali altre misure possano essere introdotte per alleggerire la pressione sui consumatori senza erodere le risorse dello Stato. La prossima valutazione di fine aprile si configura dunque come un nodo cruciale. Da un lato, la persistenza di prezzi elevati alla pompa potrebbe spingere verso una proroga del taglio, nonostante il suo costo. Dall'altro, la necessità di una gestione...

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Categoria: cronaca