Sorprendentemente vicina la stella più incontaminata mai vista

A soli 80.000 anni luce, una stella fossile nata poco dopo il Big Bang offre una finestra unica sull'universo primordiale.

A soli 80.000 anni luce, una stella fossile nata poco dopo il Big Bang offre una finestra unica sull'universo primordiale. | Contesto: cronaca

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  • Sorprendentemente vicina la stella più incontaminata mai vista

Contesto

A una distanza di soli 80.000 anni luce, nella periferia della nostra galassia, è stata identificata la stella più incontaminata mai osservata. La sua composizione chimica, estremamente povera di elementi pesanti, indica che si è formata nell'universo primordiale, poco dopo il Big Bang. La scoperta, riportata dall'ANSA, colloca questo fossile cosmico relativamente vicino a noi, offrendo un'opportunità senza precedenti per studiare direttamente la materia delle prime generazioni stellari. La straordinaria importanza della stella risiede nel suo essere una "capsula del tempo" chimica. Le stelle di prima generazione, note come Popolazione III, si formarono esclusivamente da idrogeno, elio e tracce di litio, gli unici elementi prodotti dal Big Bang. Morendo in violente esplosioni, hanno seminato il cosmo con gli elementi più pesanti, come carbonio, ossigeno e ferro, da cui sono nate le stelle successive. L'oggetto appena scoperto presenta una firma chimica così primordiale da essere considerata la più pura mai rilevata, un reperto quasi intatto di quell'era remota. L'aspetto che ha sorpreso gli astronomi è la sua prossimità. Trovare una stella così antica nel nostro cortile galattico, sebbene nella sua periferia, è un colpo di fortuna osservativo e un dato scientifico cruciale. La sua relativa vicinanza permette analisi spettroscopiche dettagliatissime, impossibili su oggetti simili ma più lontani. Ogni fotone che giunge dai suoi strati esterni porta informazioni incontaminate sulle condizioni e sui processi che caratterizzavano il cosmo quando aveva solo poche centinaia di milioni di anni. Questa scoperta ha implicazioni profonde per la nostra comprensione della formazione delle galassie, Via Lattea inclusa. La presenza di una stella così antica nei suoi dintorni suggerisce che i primi frammenti della nostra galassia, o di galassie satelliti poi cannibalizzate, si siano formati molto precocemente e che alcuni dei loro mattoni primordiali siano sopravvissuti intatti fino ad oggi. Ricalibra i modelli sull'assemblaggio della Via Lattea e sulla distribuzione della materia primordiale al suo interno. La domanda che ora si pongono gli studiosi è se questa stella sia un...

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Categoria: cronaca