Tra filtri di bellezza e ansia da perfezione, cresce la 'Snapchat dysmorphia'

Sempre più giovani chiedono trattamenti estetici per assomigliare ai filtri dei social: è la 'Snapchat dysmorphia'

Sempre più giovani chiedono trattamenti estetici per assomigliare ai filtri dei social: è la 'Snapchat dysmorphia' | Contesto: cronaca

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  • Tra filtri di bellezza e ansia da perfezione, cresce la 'Snapchat dysmorphia'

Contesto

Cresce tra i giovani il fenomeno della 'Snapchat dysmorphia', una distorsione dell'immagine di sé che spinge sempre più persone a rivolgersi ai dermatologi per trattamenti estetici mirati a replicare i volti filtrati dei social network. A lanciare l'allarme sono i dermatologi, che registrano un aumento significativo di pazienti, in particolare adolescenti e giovani adulti, che chiedono interventi per assomigliare ai modelli digitali delle app di fotoritocco. Il termine, coniato negli ultimi anni, descrive una condizione in cui la percezione del proprio aspetto fisico viene alterata dall'esposizione costante a immagini ritoccate. I filtri di bellezza, capaci di modificare lineamenti, pelle e proporzioni del viso, creano standard irrealistici che molti cercano di raggiungere nella vita reale. Secondo i dermatologi, le richieste più comuni riguardano labbra più piene, zigomi più alti, pelle liscia e pori invisibili, caratteristiche tipiche dei filtri utilizzati su Snapchat, Instagram e TikTok. Il fenomeno solleva preoccupazioni non solo per la salute fisica, ma anche per quella mentale. La ricerca della perfezione digitale può portare a interventi non necessari o addirittura dannosi, come filler e trattamenti laser ripetuti. I dermatologi sottolineano che molti pazienti non riconoscono il divario tra la loro immagine reale e quella filtrata, sviluppando una forma di dismorfia corporea che richiede un approccio multidisciplinare. La pressione sociale esercitata dai social media amplifica questa dinamica. Le piattaforme, progettate per premiare l'estetica, spingono gli utenti a confrontarsi continuamente con versioni idealizzate di sé e degli altri. Gli esperti avvertono che il problema è destinato a crescere con la diffusione di intelligenza artificiale e realtà aumentata, che rendono i filtri sempre più realistici e difficili da distinguere dalla realtà. Nonostante la crescente consapevolezza del fenomeno, mancano ancora linee guida specifiche per affrontarlo. I dermatologi invitano a una maggiore educazione digitale, soprattutto tra i più giovani, e a un uso critico dei filtri. Alcuni studi suggeriscono che la 'Snapchat dysmorphia' potrebbe essere correlata a un...

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Categoria: cronaca