Tredici indagati per la frana di Niscemi, ci sono anche gli ultimi quattro presidenti della Regione
L'inchiesta sulla frana di Niscemi si allarga: indagati gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, da Lombardo a Schifani.
L'inchiesta sulla frana di Niscemi si allarga: indagati gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana, da Lombardo a Schifani. | Contesto: cronaca
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- Tredici indagati per la frana di Niscemi, ci sono anche gli ultimi quattro presidenti della Regione
Contesto
Tredici persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Caltanissetta nell'ambito dell'inchiesta sulla grande frana che, nel novembre 2021, ha devastato il quartiere di Sant'Antonio a Niscemi, provocando l'evacuazione di decine di famiglie e ingenti danni. Tra i nomi spiccano, in modo eclatante, quelli degli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana che si sono succeduti al governo dell'isola: Raffaele Lombardo (2008-2012), Rosario Crocetta (2012-2017), Nello Musumeci (2017-2022) e l'attuale governatore, Renato Schifani, in carica dal novembre 2022. Le accuse ipotizzate, per posizioni diverse, vanno dall'omesso controllo al danneggiamento aggravato di beni pubblici, in relazione alla gestione del territorio e alla mancata prevenzione del dissesto. La frana, un movimento franoso di vaste dimensioni che ha causato la distruzione di strade, il cedimento di fondamenta e lesioni profonde a numerosi edifici, è considerata dagli investigatori non un semplice evento naturale, ma il risultato di una lunga serie di negligenze e mancati adempimenti. L'attenzione dei magistrati si è concentrata sulle responsabilità politico-amministrative nella pianificazione territoriale, nella manutenzione delle opere di regimentazione delle acque e nell'attuazione dei piani di protezione civile, ambiti di competenza regionale. L'iscrizione di tutti i presidenti che si sono avvicendati in un arco temporale di quasi quindici anni suggerisce un'ipotesi di colpa diffusa e sistemica, che trascende le singole giunte. Il caso di Niscemi non è isolato nel panorama siciliano, regione storicamente fragile sotto il profilo idrogeologico e spesso teatro di disastri legati al consumo di suolo e alla cattiva gestione del territorio. Tuttavia, la portata dell'inchiesta giudiziaria assume un significato politico senza precedenti, travolgendo l'intera classe dirigente regionale dell'ultimo decennio e mezzo. La misura cautelare colpisce trasversalmente esponenti di aree politiche diverse, accomunati dall'aver guidato la Regione nel periodo in cui, secondo l'accusa, sarebbero state omesse le attività necessarie a scongiurare o mitigare il rischio per la popolazione. Le...
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Categoria: cronaca