Tregua violata in Libano, ucciso un casco blu francese
Un soldato francese delle Nazioni Unite ucciso nel sud del Libano, Parigi e Unifil puntano il dito contro Hezbollah che nega ogni responsabilità.
Un soldato francese delle Nazioni Unite ucciso nel sud del Libano, Parigi e Unifil puntano il dito contro Hezbollah che nega ogni responsabilità. | Contesto: cronaca
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- Tregua violata in Libano, ucciso un casco blu francese
Contesto
Un soldato francese in forza alla missione di pace delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è stato ucciso, e altri tre colleghi sono rimasti feriti, in un attacco avvenuto ieri nel sud del Paese. L'episodio, che rappresenta una grave violazione della tregua in vigore, ha avuto luogo durante una pattuglia di routine nella zona di responsabilità della missione internazionale. Le autorità libanesi hanno confermato l'incidente, aprendo un'indagine sulle circostanze precise dell'agguato, avvenuto in un'area storicamente teatro di tensioni. Il presidente francese Emmanuel Macron ha reagito con durezza, definendo l'accaduto "un attacco inaccettabile" e chiedendo "piena luce e giustizia". In una dichiarazione rilasciata dall'Eliseo, Macron ha accusato direttamente il gruppo sciita Hezbollah di essere responsabile dell'azione, sottolineando come l'operazione delle forze francesi si svolgesse nel quadro del mandato chiaro delle Nazioni Unite. La condanna è arrivata anche dal quartier generale dell'Unifil, che ha emesso un comunicato ufficiale in cui attribuisce l'attacco a "elementi riconducibili a Hezbollah", chiedendo alle autorità libanesi di assicurare la sicurezza immediata e incondizionata dei peacekeeper. La reazione di Hezbollah è stata immediata e categorica. Un portavoce del movimento ha smentito qualsiasi coinvolgimento, affermando: "Non c'entriamo niente con questo attacco. Le nostre forze non erano presenti nella zona e rispettano la tregua". La netta smentita getta un'ombra di ambiguità sull'episodio e rischia di inasprire ulteriormente le già tese relazioni tra il gruppo armato, che detiene un significativo potere politico e militare nel sud del Libano, e la comunità internazionale. Fonti di sicurezza libanesi, sotto condizione di anonimato, hanno suggerito la possibilità che l'attacco possa essere opera di una frangia locale non allineata con la leadership centrale del partito. Questo episodio mortale si inserisce in un contesto di fragile stabilità lungo il confine tra Libano e Israele, dove l'Unifil opera dal 1978. La missione, il cui mandato è stato rinnovato più volte, ha il compito di monitorare il cessate il fuoco e assistere le forze armate libanesi...
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Categoria: cronaca