Tutto Boetti da Magazzino a New York
La grande retrospettiva di Alighiero Boetti a Cold Spring, tra opere iconiche e il dialogo con il paesaggio americano.
La grande retrospettiva di Alighiero Boetti a Cold Spring, tra opere iconiche e il dialogo con il paesaggio americano. | Contesto: cronaca
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- Tutto Boetti da Magazzino a New York
Contesto
Una delle figure più iconiche dell’Arte Povera, Alighiero Boetti, è protagonista di una vasta retrospettiva nella Valle dell’Hudson, nello Stato di New York. La mostra, allestita presso il Magazzino Italian Art di Cold Spring, è aperta al pubblico dalla fine di aprile, portando l’opera concettuale e poetica dell’artista torinese in un dialogo inedito con il paesaggio americano. L’esposizione rappresenta uno degli eventi culturali più attesi della stagione, dedicando uno sguardo approfondito a un maestro che ha saputo unire ordine e disordine, geografia e linguaggio, in lavori diventati punti di riferimento per l’arte contemporanea globale. La scelta della sede non è casuale. Magazzino, fondato da Nancy Olnick e Giorgio Spanu, è da anni un avamposto fondamentale per la diffusione dell’arte italiana del secondo Novecento negli Stati Uniti. Collocato in un ex magazzino tessile ristrutturato, lo spazio si caratterizza per un’architettura che favorisce un rapporto intimo e meditativo con le opere. Ospitare Boetti in questo contesto significa inserire la sua ricerca in una cornice che ne esalta la dimensione artigianale e concettuale, lontano dal frastuono delle grandi metropoli ma in un luogo storicamente cruciale per l’arte americana. Il percorso espositivo attraversa le fasi salienti della carriera di Boetti, dagli esordi negli anni Sessanta fino alle opere più celebri degli anni Ottanta e Novanta. Non possono mancare i suoi arazzi, realizzati da ricamatrici afghane e pakistane, che mappano il mondo attraverso le bandiere o riportano frasi e detti proverbiali, celebrando l’idea di collaborazione e di delegazione come parte integrante del processo creativo. Accanto a questi, sono presenti i lavori sui sistemi di classificazione, come le «Mappe» e le serie dedicate ai fiumi e alle montagne, dove la razionalità del disegno si fonde con una visione poetica e politica della geografia. La mostra offre anche l’opportunità di riscoprire opere meno note ma altrettanto significative, come i lavori postali, i disegni biro e le riflessioni sul dualismo, simboleggiato dal famoso alter ego «Alighiero e Boetti». Questa indagine costante sul tempo, sull’identità e sul ruolo...
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Categoria: cronaca