Von der Leyen: 'La guerra in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno per l'energia'
Von der Leyen: il conflitto in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno in più per l'energia, 27 miliardi in due mesi
Von der Leyen: il conflitto in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno in più per l'energia, 27 miliardi in due mesi | Contesto: cronaca
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- Von der Leyen: 'La guerra in Iran costa all'Ue 500 milioni al giorno per l'energia'
Contesto
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha lanciato oggi un allarme sui costi energetici legati alla guerra in Iran, rivelando che il conflitto sta costando all'Unione europea circa 500 milioni di euro al giorno per l'import di energia. In soli due mesi, ha spiegato, la spesa aggiuntiva per le importazioni ha raggiunto i 27 miliardi di euro, con effetti che potrebbero pesare sull'economia europea per anni. Von der Leyen ha illustrato i dati durante un intervento a Bruxelles, sottolineando come l'escalation delle tensioni in Medio Oriente stia incidendo direttamente sulle bollette energetiche dei cittadini e sulla competitività delle imprese europee. La presidente ha evidenziato che l'Ue, fortemente dipendente dalle importazioni di gas e petrolio, sta subendo le conseguenze di un mercato globale instabile, con prezzi che continuano a salire a causa dei timori per le forniture. Il conflitto in Iran, che coinvolge anche altre potenze regionali, ha già provocato un aumento del 30% del costo del gas naturale liquefatto e del greggio sui mercati internazionali. L'Unione europea, che importa circa il 40% del suo gas da paesi extraeuropei, si trova ora a dover fronteggiare una situazione di emergenza, con riserve strategiche già parzialmente utilizzate per far fronte all'inverno. Secondo la Commissione, l'impatto potrebbe estendersi ben oltre il breve termine. Von der Leyen ha avvertito che, se il conflitto dovesse protrarsi, gli effetti sull'economia europea – dalla produzione industriale ai consumi domestici – potrebbero farsi sentire per diversi anni, minando gli sforzi di ripresa post-pandemia e la transizione verso fonti rinnovabili. L'annuncio arriva in un momento delicato per l'Ue, già alle prese con l'inflazione e la crisi del costo della vita. I governi nazionali stanno valutando misure straordinarie, come sussidi alle bollette e tetti ai prezzi, ma la presidente ha sottolineato la necessità di una risposta coordinata a livello comunitario per evitare distorsioni del mercato unico. La domanda che ora si pone è se l'Europa riuscirà a diversificare rapidamente le sue fonti energetiche per ridurre la dipendenza da aree instabili, o se il...
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Categoria: cronaca